
VEN 06 NOV — H 15:00 / 16:30
Salone d’Onore, Castello del Valentino
Riconosci l’alieno in città?
DIBATTITO
A cura di Angioletta Voghera con il CED PPN
Qual è il ruolo reale della natura e della biodiversità all’interno degli spazi urbani? Come si intrecciano salute umana, ecosistemi e presenza di specie aliene invasive?
A partire dalle sollecitazioni emerse durante la passeggiata del mattino e dall’attività laboratoriale con la scuola, i ricercatori e le classi si incontrano nel Salone d’Onore del Castello del Valentino per un momento di dialogo e confronto aperto sul ruolo della natura e della biodiversità, con particolare riferimento alle interazioni tra uomo, natura e città e le specie aliene che ci circondano. Un’occasione per riflettere su nuove forme di consapevolezza e convivenza con l’ambiente che ci circonda.
Con la partecipazione di

Angioletta Voghera
DIST – Politecnico di Torino – CED PPN
Architetto e professoressa ordinaria di Urbanistica, al Politecnico di Torino ricopre il ruolo di vicerettrice aggregata per l’Innovazione scientifico-tecnologica in merito ad attività di trasferimento metodologico alle Pubbliche Amministrazioni. Il suo principale campo di ricerca è la pianificazione del paesaggio e delle aree protette, con riferimento ai contesti europei e agli ambienti sensibili. Negli ultimi 10 anni ha collaborato e coordinato progetti di ricerca e gestione presso agenzie istituzionali (prime fra tutte IUCN, ICCROM, Ministero della Cultura italiano, ISPRA, Provincia/Città metropolitana di Torino, INU, PNRR – Missione 4) e i progetti europei FP7 e Horizon 2020. È inoltre membro dell’Italian Expert Assesment Group della Green List IUCN, dell’IUCN World Commission on Protected Areas (WCPA) e del Consiglio del Parco Regionale Parchi Reali (IT).

Piero Genovesi
ISPRA
Zoologo ISPRA, responsabile per l’Istituto della conservazione della fauna e del monitoraggio della biodiversità. È membro dello Steering Committee della Species Survival Commission dell’IUCN e presidente del gruppo specialistico sulle specie invasive. È docente del Master di II livello dell’Università di Roma La Sapienza «Conservazione della biodiversità animale: aree protette e reti ecologiche». Nel materiale di progetto è previsto il suo coinvolgimento insieme alle collaboratrici e ai collaboratori Valentina La Morgia, Lucilla Carnevali e Andrea Monaco.

Andrea Monaco
ISPRA
Naturalista e zoologo, con un master in giornalismo scientifico. Lavora presso ISPRA, dove si occupa di conservazione e gestione dei grandi mammiferi e delle specie aliene. È membro dell’Invasive Species Specialist Group dell’IUCN e tra i fondatori del Group for Large Mammals Management dell’Associazione Teriologica Italiana. Ha partecipato a numerosi progetti di divulgazione e comunicazione scientifica e scrive di natura e biodiversità per diverse testate, tra cui Repubblica, Focus, Il Tascabile e RAI Radio3.

Lucilla Carnevali
ISPRA
Biologa presso il Dipartimento per il monitoraggio e la tutela dell’ambiente e per la conservazione della biodiversità dell’ISPRA. Si occupa da anni di specie aliene invasive, svolgendo un ruolo di raccordo scientifico nazionale con la Commissione Europea e fornendo supporto tecnico al Ministero dell’Ambiente e alle amministrazioni pubbliche per l’applicazione delle normative nazionali ed europee. Ha coordinato LIFE ASAP – Alien Species Awareness Project, il primo progetto europeo di sensibilizzazione del grande pubblico e formazione degli operatori di settore sul tema delle specie aliene.

Valentina La Morgia
ISPRA
Ricercatrice ISPRA e docente all’Università di Torino. Ecologa specializzata in fauna selvatica, studia da anni le specie aliene invasive, con particolare attenzione ai contesti urbani. Ha coordinato progetti europei dedicati alla gestione delle specie introdotte in città, come lo scoiattolo grigio, ed è attiva in iniziative di scienza partecipata e divulgazione. Il suo lavoro integra ricerca e sensibilizzazione per comprendere e prevenire gli impatti delle invasioni biologiche e proteggere la biodiversità urbana.
Promotore dell’evento

CED PPN, DIST – Politecnico di Torino
Gruppo di ricerca Aree Protette Urbane
Centro Europeo di Documentazione sulla Pianificazione dei Parchi Naturali, svolge dal 1994 attività di ricerca, documentazione, formazione e comunicazione su parchi naturali, aree protette e paesaggio, con una prospettiva europea e internazionale. Il Centro è membro dal 1996 della IUCN (The International Union for Conservation of Nature). Un luogo di incontro che connette ricerca, reti e territori, un approccio che integra ricerca di base e applicata, documentazione, monitoraggio, formazione, divulgazione e collaborazione con reti scientifiche e istituzionali. Una linea di ricerca e di attività tra “Natura e Paesaggio”. Ambiti di lavoro: Parchi Naturali/Aree Protette, Aree Protette Urbane; Reti ecologiche; Paesaggio; GBI, NbS; Patrimonio UNESCO; Territori in transizione ecologica e climatica.
Gruppo di ricerca Aree Protette Urbane: Angioletta Voghera, Gabriella Negrini, Luigi La Riccia, Benedetta Giudice, Emma Salizzoni, Ilaria Cazzola.
In collaborazione con
Scuola Primaria “G. Parini”
Situata nel cuore del quartiere Aurora, la Scuola Primaria “G. Parini” (IC Torino 2) costituisce un presidio educativo e sociale fondamentale per il territorio. La scuola collabora da diversi anni con AuroraLab, promuovendo percorsi educativi aperti, inclusivi e fortemente radicati nelle dinamiche di quartiere, volti a favorire la partecipazione attiva di bambini, famiglie e comunità locale.
AuroraLAB – Politecnico di Torino
Un progetto pilota di ricerca-azione nella periferia di Aurora a Torino, al crocevia di didattica (imparare facendo), ricerca e azione locale (co-progettazione).
Il progetto ha un duplice obbiettivo: offrire agli studenti esperienze di formazione integrativa e multidisciplinare attraverso occasioni di apprendimento “fuori dalle aule” e avvicinare l’Università al territorio attraverso l’attivazione di uno spazio fisico nel quartiere Aurora.
Parco Naturale del Po Piemontese
Parco fluviale del Po Piemontese, istituito con la legge regionale del 27 marzo 2019, n. 11, fondendo i due parchi precedentemente esistenti (Parco del Po tratto torinese e tratto alessandrino-vercellese), un’unica area protetta gestita da un unico ente denominato Ente di Gestione delle Aree Protette del fiume Po piemontese.
La “nuova’ area protetta copre un territorio vasto che va da Casalgrasso (in provincia di Cuneo) ai confini della Lombardia e si compone delle riserve attualmente presenti sul tratto torinese del Po e da quelle presenti sul tratto alessandrino-vercellese, ora collegate da ulteriori porzioni territoriali interessando oltre 230 chilometri di fiume.
Un territorio di particolare valore ambientale e paesaggistico di cui l’elemento principale è costituito dal fiume Po, il più lungo ed importante fiume in Italia, che costituisce un vero corridoio ecologico, il trait d’union fra le differenti aree che formano le Aree protette del Po piemontese che unisce paesaggi, biodiversità e comunità. Il Parco si estende interamente in pianura, ma spesso lambisce zone collinari alla destra idrografica del fiume Po.
Il Parco fa parte della Riserva della Biosfera CollinaPo che comprende un’area di intensa antropizzazione quale quella metropolitana di Torino riconosciuta dall’UNESCO come primo Urban MAB (Man and the Biosphere) in Italia.
Il Parco del Po costituisce un’esperienza importante per la sua lunga storia e tradizione di pianificazione riconosciuta a livello nazionale e internazionale a partire dal Progetto Po degli anni ’80 al Piano d’Area del Parco del 1990 in corso di revisione.





