
L’università disponibile: la comunità studentesca fa territorio
VEN 23 OTT — H 10:00 / 17:00
Aula 6VM
via Morgari 36/b, Torino
SAB 24 OTT — H 09:00 / 15:00
Sala dello Zodiaco, Castello del Valentino
ESPERIENZA PARTECIPATIVA
In che modo l'università può configurarsi oggi come agente di trasformazione urbana e, al tempo stesso, come piattaforma per offrire alla comunità studentesca uno spazio in cui tradurre la propria esperienza in un legame attivo con la città?
Il workshop, condotto dall’artista e facilitatrice Tea Andreoletti, invita gli studenti dei corsi di architettura, design e pianificazione del Politecnico di Torino a esplorare questo interrogativo all’interno degli spazi storici del Castello del Valentino, nelle giornate del 23 e 24 ottobre.

Attraverso gli strumenti della performance, il racconto e pratiche partecipative, l’esperienza personale e collettiva degli studenti e delle studentesse coinvolte verrà indagata e rielaborata, trasformandoli in veri e propri “tramiti”: corpi capaci di attivare un legame profondo e duraturo tra il tessuto urbano e l’ateneo. Il workshop è l’occasione per un momento di riflessione e azione al fine di attivare spazi di co-responsabilità e ripensare le dinamiche comunitarie della popolazione studentesca, il loro modo di fare territorio e le intricate pratiche di cura dei luoghi fuori e dentro l’università.

Con la partecipazione di
Tea Andreoletti, Artista e facilitatrice (Conduttrice del workshop)
Laura Barreca, Accademia di Belle Arti di Catania
Michele Cerruti But, DIST – Politecnico di Torino | Accademia Unidee | Fondazione Pistoletto
Lisa Parola, Storica dell’arte e curatrice
Ianira Vassallo, DIST – Politecnico di Torino

Tea Andreoletti
Artista e facilitatrice
Lavora con la performance, il racconto, processi a lungo termine e pratiche partecipative per attivare spazi di co-responsabilità e sperimentare processi collettivi. Ha presentato i suoi lavori in diversi festival tra cui Santarcangelo, Baltic Circle, ANTI, ORLANDO, Periferico e Barents Spektakel. La sua pratica si è sviluppata nell’ambito degli studi sulla Leadership Femminista, un Master in Live Art and Performance Studies (Uniarts Helsinki) e un diploma di idro-sommelier (ADAM).

Laura Barreca
Storica dell’Arte – Accademia di Belle Arti di Catania
Ingegnere gestionale e ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione (DIGEP) del Politecnico di Torino, dove si occupa di qualità dei processi produttivi nelle aziende manifatturiere. La sua attività di ricerca parte da una visione ampia della qualità, che non riguarda soltanto l’efficienza dei processi e i risultati produttivi, ma comprende anche il benessere delle persone che vi lavorano. Studia la collaborazione uomo-robot, analizzando come i robot possano supportare gli operatori nelle attività industriali e contribuire a ridurne lo sforzo fisico e mentale. Migliorare le condizioni di lavoro, infatti, significa tutelare il benessere dell’operatore e, allo stesso tempo, favorire processi più sicuri, efficaci e performanti.

Michele Cerruti But
DIST – Politecnico di Torino | Accademia Unidee | Fondazione Pistoletto
Direttore del Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia Unidee, docente di Urbanistica al Politecnico di Torino e moderatore della ricerca nazionale Arte e Spazio Pubblico. Il suo lavoro si concentra sulla relazionalità e sull’ibrido, tanto nel discorso urbano che in quello delle pratiche artistiche, osservando lo spazio come luogo della frizione e della coesistenza. Tra le pubblicazioni recenti: Inhabiting Future Frictions (2025), A Relational Urbanism (2024) e Spatial Tensions in Urban Design (2021).

Ianira Vassallo
DIST – Politecnico di Torino
Architetto e professoressa associata in urbanistica presso il Politecnico di Torino, svolge la sua attività di ricerca e didattica analizzando i processi di trasformazioni della città contemporanea, con un’attenzione particolare al rapporto tra politiche urbane, processi di rigenerazione e pratiche di comunità. In particolare, il suo lavoro utilizza l’analisi di politiche pubbliche e la lente dell’etnografia per comprendere come le città reagiscono ai periodi di crisi e di contrazione delle risorse pubbliche, studiando il modo in cui i territori urbani possono essere ridisegnati attraverso approcci integrati che uniscono la mobilità sostenibile, la cura dello spazio pubblico e la giustizia sociale.



