
Fuori dalle aule: come i laboratori universitari trasformano i quartieri
VEN 20 NOV — H 11:30 / 13:30
Salone d'Onore, Castello del Valentino
DIBATTITO
In che modo l'università può uscire dalle proprie aule per farsi infrastruttura sociale permanente nei quartieri e nelle città?
I laboratori universitari di ricerca-azione rappresentano oggi dispositivi di collaborazione capaci di connettere atenei, scuole, amministrazioni pubbliche, terzo settore e comunità locali. Il loro obiettivo: costruire conoscenza situata, rafforzare la cittadinanza attiva, sostenere la capacità d’azione pubblica e promuovere l’inclusione delle comunità più marginalizzate.
Attraverso il confronto tra esperienze provenienti da diverse università italiane, l’incontro intende mettere in evidenza pratiche, metodi e impatti della ricerca-azione nei contesti urbani contemporanei, aprendo al tempo stesso un percorso di confronto verso la costituzione di una rete nazionale dei laboratori universitari di ricerca-azione. A conclusione della giornata sarà presentata la proposta di un memorandum di intenti, quale primo passo per consolidare collaborazioni e progettualità condivise a livello nazionale.
L’evento è destinato a studenti, ricercatori, operatori del terzo settore, amministratori pubblici, scuole e cittadinanza interessata ai temi della partecipazione, dell’innovazione sociale e delle trasformazioni urbane e si articolerà in una tavola rotonda con studiosi e studiose impegnati nei principali laboratori italiani, seguita da una discussione aperta con il pubblico.
Con la partecipazione di:
Francesca Bragaglia, DIST – Politecnico di Torino
Cristiana Rossignolo, DIST – Politecnico di Torino
Carlo Cellamare, La Sapienza Università di Roma
Francesca Cognetti, Politecnico di Milano
Camilla Perrone, Università degli Studi di Firenze
Laura Saija, Università degli Studi di Catania
Federica Palestino, Università degli Studi di Napoli Federico II

Francesca Bragaglia
DIST – Politecnico di Torino
Ricercatrice a tempo determinato (RTD-A) in Tecnica e Pianificazione Urbanistica presso il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) del Politecnico e dell’Università di Torino. I suoi interessi di ricerca riguardano i processi di governance urbana collaborativa, l’innovazione sociale e la rigenerazione urbana, con particolare attenzione alla co-produzione e alle pratiche di urbanistica tattica. Dal 2018 fa parte di AuroraLAB, laboratorio universitario di ricerca-azione attivo nei quartieri Aurora e Barriera di Milano a Torino, nell’ambito del quale svolge anche parte della sua attività di ricerca e di public engagement. È autrice di pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e contributi in volumi collettanei. Nel 2022 ha ricevuto il premio INU “Letteratura Urbanistica” e nel 2025 il premio INU “Università Civica”, legato alle attività sviluppate attraverso sul territorio.

Cristiana Rossignolo
DIST – Politecnico di Torino
Professoressa associata in geografia presso il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio del Politecnico e dell’Università di Torino, Cristiana Rossignolo insegna geografia urbana e territoriale nei corsi di laurea triennale e magistrale di Pianificazione territoriale e urbanistica, dove è stata coordinatrice del Collegio di Pianificazione e Progettazione. È stata referente del Rettore per il Teaching Lab e il Centro linguistico del Politecnico di Torino, dove oggi ricopre il ruolo di mentor. Coordina AuroraLAB, progetto di ricerca-azione nelle periferie nord di Torino.
Fondatrice ed editor della rivista Urban Research and Practice, è coinvolta in diversi progetti di ricerca nazionali ed internazionali negli ambiti di periferie e rigenerazione urbana, sviluppo locale, politiche urbane e reti di città, formazione e faculty develoment.

Carlo Cellamare
La Sapienza Università di Roma

Francesca Cognetti
Politecnico di Milano
Urbanista e Professore Associato in Tecnica e Pianificazione Urbanistica al Politecnico di Milano, dove è anche responsabile di Off Campus San Siro e del laboratorio di ricerca Curalab. Le sue ricerche si concentrano sulle politiche abitative, la rigenerazione delle periferie e il ruolo dell’università nelle dinamiche urbane.

Camilla Perrone
Università degli Studi di Firenze
Camilla Perrone insegna Urbanistica all’Università di Firenze, dove dirige il Laboratory of Critical Planning & Design. Da venticinque anni studia la città plurale: le differenze che la abitano, i modi di progettarla insieme a chi la vive e i territori che cambiano oltre i confini urbani. Si occupa di giustizia spaziale, futuro delle metropoli e intelligenza artificiale; sui temi della città diseguale e del rapporto tra carcere e città collabora con la Fondazione Michelucci. È autrice, tra l’altro, di DiverCity (FrancoAngeli) e Cities in Motion (Guerini).

Laura Saija
Università degli Studi di Catania
Laura Saija è professoressa associata di Pianificazione urbanistica e territoriale presso l’Università degli Studi di Catania. In precedenza è stata docente di City and Regional Planning presso la University of Memphis, Tennessee, ed è stata Marie Curie Global Research Fellow nel 2009. La sua principale area di ricerca riguarda il modo in cui la ricerca-azione coinvolge comunità insediate in condizioni di disagio, considerate come sistemi socio-ecologici, in processi di co-progettazione e pianificazione collaborativa finalizzati a migliorarne la qualità della vita. I suoi lavori più recenti si concentrano sul ruolo della società civile nella pianificazione.

Maria Federica Palestino
Università degli Studi di Napoli Federico II
Professoressa ordinaria di Urbanistica presso il DiARC dell’Università di Napoli “Federico II”, dove ha coordinato il Corso di Studi triennale in Sviluppo Sostenibile e Reti Territoriali ed è delegata alla Programmazione strategica della Valorizzazione delle conoscenze. Membro dei Dottorati di ricerca in Architettura e in Visual Arts, Performing Arts, New Media, New Technologies, Music and Cultural Heritage, studia le pratiche di attivazione e cura dal basso in un’ottica di governance sperimentale, con l’obiettivo di finalizzare l’innovazione prodotta nei territori marginali al progetto di community-led policies. Su questo ha pubblicato La forma dell’invisibile. Per un’ecologia politica dei territori fragili (Clean, 2022).



