Il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) e il Dipartimento di Architettura e Design (DAD) sono lieti di ospitare a Torino Omar Degan per il Pre-Launch della Biennale Pan-Africana di Architettura 2026.
Omar Degan, già laureato del Politecnico, è un architetto e curatore somalo, fondatore di DO Architecture and Design, studio con sede a Mogadiscio specializzato in sostenibilità, architettura dell’emergenza e ricostruzione post-conflitto.
La Biennale che sta curando, e che aprirà a Nairobi il 1° settembre 2026, propone un cambio di paradigma: riportare l’Africa al centro del discorso architettonico globale, valorizzando le sue intelligenze spaziali, le sue culture costruttive e le forme di resilienza generate attraverso fragilità storiche, politiche ed ambientali.
L’evento di Torino, con cui si conclude la serie globale dei pre-launch events, presenterà in anteprima la visione curatoriale della Biennale, introducendo tema, obiettivi e collaborazioni internazionali, con la partecipazione di ospiti provenienti dal mondo accademico e professionale.
Racconti dal confine: disegni e parole di migrazione a Oulx è una mostra che intreccia geografia, sociologia, urbanistica e antropologia per dare voce alle testimonianze delle persone in transito al confine italo-francese.
Promossa dal DIST – Politecnico e Università di Torino, in collaborazione con l’Università della Terza Età – UniTre Alta Valle Susa e l’associazione Liberamente Insieme, la mostra valorizza disegni e scritte lasciate dai migranti nel Rifugio Fraternità Massi di Oulx.
Attraverso la mostra, la pagina web e momenti di confronto pubblico, l’iniziativa promuove una riflessione condivisa e critica sulle rappresentazioni delle migrazioni, mettendo al centro la memoria dei confini e le storie di chi li attraversa.
Nel rifugio Fraternità Massi di Oulx, al confine alpino nord-occidentale tra Italia e Francia, i migranti hanno lasciato parole e disegni: tracce di viaggio, speranza e memoria.
A queste testimonianze si affiancano le riflessioni degli studenti e delle studentesse dell’insegnamento Critical Migration Studies del Corso di Laurea Magistrale Interateneo in Geografia e Scienze Territoriali, insieme a quelle dei docenti del DIST, ricercatori esperti di migrazioni e metodologie visuali, e di referenti degli enti locali.
Ne è nata una mostra e una pagina web “Racconti dal confine: disegni e parole di migrazione a Oulx”: un’esperienza collettiva che dà forma e voce al confine italo-francese di Oulx.
Un progetto corale e interdisciplinare, dove geografia, sociologia, urbanistica e antropologia si incontrano per leggere le migrazioni intraeuropee e i territori di transito con uno sguardo nuovo, condiviso e profondo.
Un progetto di
Silvia Aru, Cristiana Rossignolo, Magda Bolzoni, Francesca Bragaglia, Luca Ramello (DIST) con Arianna Locatelli (Migroeurop/Melting Pot).
In collaborazione con
Liberamente Insieme – Bardonecchia (TO), UniTre Università delle Tre Età.
Periodo
Novembre 2025 – Dicembre 2025
MOSTRA / SITO WEB
A 80 anni dalla tragedia di Hiroshima e Nagasaki, il progetto propone un audio documentario basato sul carteggio tra il filosofo Günther Anders e il pilota Claude Eatherly, coinvolto nella missione che sganciò la bomba su Hiroshima.
Non si tratta solo di lettere sui pericoli nucleari e responsabilità tecnologica: Anders, ebreo fuggito negli Stati Uniti durante l’ascesa di Hitler, si confronta con la drammatica vicenda umana di Eatherly, incapace di ritrovare il proprio posto nella società e rinchiuso in un istituto psichiatrico dopo la guerra. In questo dolore e smarrimento, Anders intravede una nuova forma di responsabilità individuale e collettiva di fronte ai poteri distruttivi della tecnologia.
Partendo da uno dei primi momenti in cui la minaccia nucleare è entrata nella coscienza collettiva, il progetto invita a riflettere sul rapporto tra vita urbana, progettazione del futuro e uso responsabile della tecnologia. Una sfida a immaginare urban desires in cui alla progettazione del futuro delle città si mescoli la presa di coscienza dei rischi legati a un uso distruttivo della tecnologia.
Un progetto di
Isabella Consolati e Mara Ferreri (DIST)
In collaborazione con
Omero Centro Interdipartimentale di ricerca in studi urbani (referente Alberto Vanolo), Nucleo Meccanico (Associazione per la creazione e la promozione culturale, referente Flavio Stroppini).
Periodo
Settembre 2025 – Ottobre 2025
AUDIODOCUMENTARIO
Le città cambiano, e con esse i luoghi della spiritualità. A Torino, molte comunità religiose di origine migratoria sono costrette a spostarsi tra vincoli legali, restrizioni urbanistiche e fragilità socio-economiche.
Un breve documentario racconta queste traiettorie di mobilità attraverso le voci dei leader religiosi, raccontando le conseguenze sociali e materiali di questi spostamenti così come le strategie di resilienza messe in atto grazie al sostegno di associazioni, amministrazione locale e cittadini. Le immagini e i suoni dei rituali, spesso motivo di incontro, ma talvolta anche di tensione nei quartieri, diventano il filo conduttore di una riflessione sulla convivenza urbana.
Il progetto si propone di rendere accessibile un tema spesso confinato all’ambito accademico. Una proiezione pubblica, aperta a tutti e tutte, stimolerà il dialogo su libertà religiosa e politiche urbane, promuovendo inclusione e confronto interculturale a beneficio dell’intera cittadinanza.
Un progetto di
Giulia Massenz e Caterina Di Lucchio (DIST)
In collaborazione con
The Good Life Studio (referente: Lorenzo Goria)
Periodo
Settembre 2025 – Dicembre 2025
DOCUMENTARIO
La città è un campo di gioco complesso. HACKERARE M0N0P0L1 nasce per raccontare questa complessità attraverso il linguaggio del gioco.
Si tratta di un serious game, un gioco da tavolo a carattere didattico che affronta la questione abitativa e le trasformazioni urbane contemporanee in Italia, rendendole accessibili anche a chi non è del settore.
Attraverso nuove carte, pedine e contrassegni, HACKERARE M0N0P0L1 trasforma il celebre Monopoli in uno strumento di riflessione critica su temi come il diritto alla città, la gentrificazione, la crisi climatica e le politiche dell’abitare.
L’hackeraggio non è solo metaforico: interviene sul software e sull’hardware del gioco, modificando sia le regole sia i componenti quali le carte “Probabilità” e “Imprevisti”, rendendo le dinamiche di gioco più attinenti ai processi reali che riguardano le città contemporanee.
Un progetto di
Francesco Chiodelli (DIST)
In collaborazione con
Collettivo Zeroscena (Elisa La Boria e Luka Bagnoli)
Periodo
Settembre 2025 – in corso
GIOCO
L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui raccontiamo la ricerca. AI4ScienceTelling nasce per esplorare questa trasformazione, sperimentando l’uso dell’IA generativa nella divulgazione scientifica. L’obiettivo: creare brevi video e podcast dedicati alla valorizzazione della ricerca del DIST.
Il progetto prende forma attraverso un momento di co-progettazione con la cittadinanza ai Bagni Pubblici di via Agliè. Da questo incontro nasceranno quattro “episodi” multimediali, diffusi online sui canali gratuiti e social.
L’IA diventa così non solo uno strumento tecnico, ma un’occasione per ripensare il modo in cui la conoscenza scientifica viene condivisa. Un evento finale restituirà risultati e valuterà l’efficacia del format proprio nel veicolare contenuti accessibili, inclusivi e capaci di attivare il coinvolgimento dei diversi pubblici.
Un progetto di
Elena Todella, Francesca Abastante, Erblin Berisha, Donato Casavola, Beatrice Mecca (DIST)
In collaborazione con
Periodo
Settembre 2025 – Dicembre 2025
AI / VIDEO / PODCAST

SAB 09 NOV — H 10:00 / 18:00
These associations – Tino Sehgal
opera
NON È PREVISTA ALCUNA PRENOTAZIONE
Raccontare le opere di Tino Sehgal non si può. Non si può perché giustamente non vuole farlo l’artista, ma non si può perché semplicemente non si può. Le opere di Tino non si raccontano, si vivono. Si vivono con lo stupore di chi si aspetta qualcosa ma non sa cosa – e quello che incontra è comunque diverso da ciò che si immaginava – e si vivono con lo stupore di chi non si aspetta nulla, di chi crede di essere in uno spazio comune (inteso come “normale”) e invece si ritrova in uno spazio comune (nel senso di costruito collettivamente). Uno spazio immaginato dall’artista che diventa spazio di improvvisazione e di relazione, dove all’incontro con l’altro segue, ancora più inaspettato, l’incontro con sé. These associations, dopo la rappresentazione alle OGR nel 2018 e a Bologna nel 2022, torna in Italia a Torino negli spazi inediti del Castello del Valentino.
Opera di

Tino Sehgal
Tino Sehgal (1976) vive e lavora a Berlino. In pochi anni si è affermato come una delle voci più autorevoli dell’arte contemporanea, tanto da partecipare a due edizioni dell’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, nonché essere stato, nel 2005, il più giovane artista mai chiamato a rappresentare la Germania alla kermesse veneziana.
Le sue opere sono state esposte in alcune tra le più importanti sedi museali del mondo, tra cui Tate Modern e Tate Britain di Londra, Walker Art Center di Minneapolis, Institute for Contemporary Art di Londra – per il quale ha esposto tre mostre personali nel 2005, 2006 e 2007 -, Museum fur Moderne Kunst di Francoforte, Museum of Contemporary Art di San Francisco, Stedelijk Museum di Amsterdam, Kunsthaus di Bregenz, National Gallery di Toronto, New Museum of Contemporary Art di New York ,e la Fondation Beyeler di Riehen.
Le opere di Tino Sehgal hanno fatto parte, inoltre, delle rassegne più prestigiose dell’arte di oggi, tra cui Biennale di Lione, Biennale di Berlino, Biennale di Mosca e Manifesta 4 a Francoforte.
Con la partecipazione di:
Luisa Pagani
Diana Adele Dorizzi
Roberto Bobo Padoan
Giacomo Brasolin
Giulia Magnani Ferrario
Daniela Pagani
Nicoletta Cabassi
Patrizia Corte
Francesco Della Noce
Elvira Prato
Daniele Lombardo
Liber Dorizzi
Valentina Lacinio
Andrea Valfrè
Armando Molari
Graphie Bahoueta
Maria Cecilia Azzali
Francisco Berra
Teresa Noronha Feio
Cora Gianolla
Vera Pulido
Claudia Fossi

SAB 09 NOV — H 18:00 / 19:00
Is there a place for desire? A conversation with Tino Sehgal
dialogo
Per desiderare bisogna conoscere il proprio animo e allo stesso tempo immaginare l’inesistente. Così come l’artista può pensare alla dimensione urbana e allo spazio pubblico come il terreno per la costruzione e lo svolgimento di una “situazione” viva, mutevole, collettiva e allo stesso tempo profondamente personale, gli spunti per una comunità abituata a progettare e riflettere sugli spazi urbani sono illimitati. Imparare dalla capacità immaginativa dell’artista di accogliere e accettare l’imprevedibile all’interno di azioni animate può infatti produrre un effetto dirompente verso consolidate attitudini progettuali, analitiche e interpretative. Di questo e di molto altro discorre Tino Sehgal, in dialogo con Gianmaria Ajani, Sara Bonini Baraldi e Giovanni Semi.
Con la partecipazione di

Gianmaria Ajani
DIST – Università di Torino
Ordinario di Diritto Comparato e Diritto e dell’Arte presso l’Università degli Studi di Torino e già Rettore della stessa Università. Presso il Politecnico di Torino insegna Big Data Ethics and Regulation. É altresì Doctor h.c. dell’Université de Savoie, Guest Professor presso l’Università di Bergen e Professore Onorario presso la Shanghai Normal University.
La sua ricerca è rivolta all’impatto del diritto sulle nuove tecnologie digitali.

Sara Bonini Baraldi
DIST – Università di Torino
Professoressa Associata in Management, si occupa di gestione dei beni e delle organizzazioni culturali a livello internazionale. Dopo l’esperienza come coordinatrice della Laurea Magistrale in Gestione e Innovazione delle Organizzazioni Culturali e Artistiche (GIOCA) dell’Università di Bologna e come Vice Presidente di Fondazione Torino Musei, insegna oggi per la laurea magistrale interateneo in Economia dell’Ambiente, della Cultura e del Territorio dell’Università e del Politecnico di Torino.

Tino Sehgal
Tino Sehgal (1976) vive e lavora a Berlino. In pochi anni si è affermato come una delle voci più autorevoli dell’arte contemporanea, tanto da partecipare a due edizioni dell’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, nonché essere stato, nel 2005, il più giovane artista mai chiamato a rappresentare la Germania alla kermesse veneziana.
Le sue opere sono state esposte in alcune tra le più importanti sedi museali del mondo, tra cui Tate Modern e Tate Britain di Londra, Walker Art Center di Minneapolis, Institute for Contemporary Art di Londra – per il quale ha esposto tre mostre personali nel 2005, 2006 e 2007 -, Museum fur Moderne Kunst di Francoforte, Museum of Contemporary Art di San Francisco, Stedelijk Museum di Amsterdam, Kunsthaus di Bregenz, National Gallery di Toronto, New Museum of Contemporary Art di New York ,e la Fondation Beyeler di Riehen.
Le opere di Tino Sehgal hanno fatto parte, inoltre, delle rassegne più prestigiose dell’arte di oggi, tra cui Biennale di Lione, Biennale di Berlino, Biennale di Mosca e Manifesta 4 a Francoforte.

Giovanni Semi
DIST – Università di Torino
Professore Ordinario di Sociologia Urbana presso l’Università degli Studi di Torino, Giovanni Semi si occupa di trasformazioni urbane e disuguaglianze sociali. Tra le sue recenti pubblicazioni: Breve Manuale per una Gentrificazione Carina, Mimesis (2023) e Osservazione Partecipante (con Magda Bolzoni, il Mulino, 2022). Nei suoi lavori di ricerca più recenti ha studiato la gentrification alpina, l’effetto delle piattaforme sugli affitti a breve termine e i mutamenti dello spazio pubblico. Ama l’arte pur non capendone nulla.

SAB 09 NOV — H 16:30 / 18:00
Come valutare la qualità urbana? Esplorare indicatori e percezioni
dialogo
Torino Nord rappresenta una zona particolarmente rilevante per le politiche della pubblica amministrazione cittadina. Utilizzando un insieme di indicatori che spaziano dall’accessibilità ai servizi fino alle infrastrutture e avvalendosi di un framework multi-criteriale spaziale, è possibile effettuare un’analisi approfondita della qualità urbana dell’area. Si confrontano sui risultati e sulle possibili strategie di miglioramento dell’ambiente urbano gli esperti e le esperte del DIST e l’assessore all’urbanistica della Città di Torino Paolo Mazzoleni, con il coinvolgimento attivo del pubblico nell’osservazione in tempo reale dell’effetto delle loro percezioni sulla qualità urbana, attraverso visualizzazioni su mappe dinamiche.
Con la partecipazione di

Marta Bottero
DIST – Politecnico di Torino
Professoressa ordinaria in Estimo presso il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio del Politecnico e dell’Università di Torino, Marta Bottero si è laureata in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio presso il Politecnico di Torino (2000) e ha conseguito il Dottorato di ricerca in Geo-Ingegneria Ambientale presso il Politecnico di Torino (2004). Svolge attività didattica e di ricerca sulle valutazioni di sostenibilità degli interventi di trasformazione urbana e territoriale attraverso l’impiego di metodi e strumenti di svariata natura. Ha coordinato programmi di ricerca di carattere nazionale ed europeo e convenzioni tra il Politecnico di Torino e differenti operatori pubblici sui temi della valutazione di progetti/piani/programmi.

Caterina Caprioli
DIST – Politecnico di Torino
Caterina Caprioli è ricercatrice a tempo determinato (rtd-A) in Estimo e Valutazione presso il Dipartimento Interdipartimentale di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) del Politecnico e dell’Università di Torino. I suoi interessi di ricerca includono l’applicazione di metodi di valutazione spaziali e integrati, e modelli dinamici a supporto della trasformazione e pianificazione urbana e territoriale in chiave sostenibile.
Ha recentemente preso parte al progetto Erasmus+ Digital Education Modules 4 Participatory Planning (DEMo4PPL). È membro della Società Italiana di Estimo e Valutazione (SIEV), della comunità EURO (EURO Working Group on Multiple Criteria Decision Aiding) e fa parte della rete di esperti a supporto del lavoro dell’associazione Khora Lab come esperto in analisi multicriteri.

Federico Dell’Anna
DIST – Politecnico di Torino
Federico Dell’Anna è Ricercatore (RTD-B) in Estimo e Valutazione presso il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) del Politecnico e dell’Università di Torino. Si occupa di valutazione economica e finanziaria della sostenibilità di piani e progetti urbani, con focus sulla trasformazione urbana e sui beni ambientali e culturali. È membro della Society on Multi-Criteria Decision Making (MCDM), dell’Euro Working Group on Multi-Criteria Decision Aiding (EWG-MCDA) e dell’Euro Working Group on Decision Support System (EWG-DSS), nonchè del comitato editoriale di Valori e Valutazioni (SIEV).

Paolo Mazzoleni
Assessore all’Urbanistica – Torino
Paolo Mazzoleni è architetto, laureato al Politecnico di Milano con un Dottorato di Ricerca in Architettura. Partner e fondatore di BEMaa, assessore all’urbanistica della Città di Torino, professore a contratto di Progettazione presso il Politecnico si Milano, già Presidente dell’Ordine degli Architetti e della Commissione per il Paesaggio di Milano.

Cristiana Rossignolo
DIST – Politecnico di Torino
Professoressa associata in geografia presso il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio del Politecnico e dell’Università di Torino, Cristiana Rossignolo insegna geografia urbana e territoriale nei corsi di laurea triennale e magistrale di Pianificazione territoriale e urbanistica, dove è stata coordinatrice del Collegio di Pianificazione e Progettazione. È stata referente del Rettore per il Teaching Lab e il Centro linguistico del Politecnico di Torino, dove oggi ricopre il ruolo di mentor. Coordina AuroraLAB, progetto di ricerca-azione nelle periferie nord di Torino.
Fondatrice ed editor della rivista Urban Research and Practice, è coinvolta in diversi progetti di ricerca nazionali ed internazionali negli ambiti di periferie e rigenerazione urbana, sviluppo locale, politiche urbane e reti di città, formazione e faculty develoment.







