
Slow Violence. Ontologia della Rottura
LUN 26 OTT — H 10:30 / 16:00
Sala dello Zodiaco, Castello del Valentino
WORKSHOP
A partire dal concetto di slow violence e dalla nozione di rottura, il workshop propone una riflessione condivisa sulle trasformazioni lente e sulle perturbazioni che attraversano gli spazi urbani.
Il laboratorio, condotto dal collettivo di ricerca Radura, introduce i partecipanti al processo di sviluppo dell’installazione “Slow Violence. Ontologia della rottura #1”, approfondendo il funzionamento delle tecnologie neuromorfe (event-based cameras) e le modalità di raccolta, gestione e interpretazione dei dati visivi all’interno del processo di ricerca.
Attraverso l’esplorazione della città di Torino, i partecipanti individueranno tracce di tensione e alterazione dell’ambiente urbano tramite i propri smartphone. Le immagini acquisite saranno successivamente analizzate e discusse collettivamente per comprenderne la relazione con i temi del progetto, e andranno infine a confluire nell’archivio visivo elaborato dall’installazione come contributo attivo e personale dei partecipanti.
PROGRAMMA
10:30 – 11:30 | Introduzione e Fondamenti
Presentazione a cura del collettivo Radura. Approfondimento dei principi teorici (la slow violence, il concetto di rottura) e presentazione dell’installazione.
11:30 – 12:30 | Dietro le quinte tecnologico
Spiegazione del funzionamento della tecnologia neuromorfa (event-based cameras) impiegata nell’opera e di come i dati visivi vengono gestiti dal sistema.
12:30 – 14:00 | Pausa Pranzo
14:00 – 15:00 | Esplorazione Urbana (Lavoro sul campo)
Uscita in città per l’acquisizione pratica delle “microfratture” visive del territorio torinese.
15:00 – 16:00 | Restituzione e Integrazione
Analisi collettiva del materiale raccolto e inserimento delle immagini all’interno del flusso visivo dell’installazione.
Con la partecipazione di
Carlo Gioia, Artist in residence (DIST / Collettivo Radura), curatore del progetto
Gianvito Urgese, DIST – Politecnico di Torino
In collaborazione con
Collettivo Radura, Gruppo di ricerca artistica e territoriale

Carlo Gioia
Media artist
DIST – Politecnico di Torino
Carlo Gioia è ricercatore presso il DIST e dottorando alla Kunstuniversität Linz. Indaga le intersezioni tra arte, scienza e tecnologia, con particolare attenzione ai territori marginali e alle modalità con cui culture computazionali, ecologie del paesaggio e forme di capacità d’azione collettiva si intrecciano nei contesti locali. La sua pratica si orienta ai principi della decrescita tecnologica e della cultura della disobbedienza e sperimenta strategie di recupero, riuso e ricomposizione, privilegiando processi iterativi e forme di conoscenza sperimentale costruite collettivamente.

Gianvito Urgese
DIST – Politecnico di Torino
Gianvito Urgese è professore associato al Politecnico di Torino e membro dell’EDA Group. Guida l’inNuCE Lab, laboratorio dedicato alle tecnologie emergenti per rendere il calcolo più efficiente e sostenibile lungo l’intero continuum computazionale, dai dispositivi periferici ai sistemi ad alte prestazioni. Coordina e partecipa a progetti nazionali, europei e industriali su calcolo neuromorfico, intelligenza artificiale delle cose e digitalizzazione. Tra le applicazioni sviluppate figura una piattaforma per il rilevamento delle perdite nelle reti idriche, realizzata in collaborazione con gestori di acquedotti del Cuneese.



