
SAB 07 NOV — H 10:30 / 13:00
Salone d’Onore, Castello del Valentino
Hackerare Monopoly: la città in gioco
SERIOUS GAME
A cura di Francesco Chiodelli (DIST)
Che cosa succede quando il celebre gioco Monopoly smette di rappresentare una città astratta e comincia ad assomigliare alle città in cui viviamo? Quando entrano in gioco edilizia pubblica, gentrificazione, discriminazioni, abusivismo, crisi climatica e politiche per l’abitare? E quando le persone non partono tutte con la stessa quantità di proprietà immobiliari e non hanno le medesime possibilità di acquistare una casa?
Hackerare M0n0p0l1 modifica alcune regole e dinamiche del classico gioco da tavolo per esplorare le disuguaglianze urbane e le sfide per il diritto alla casa: dagli affitti brevi alla studentificazione, dai bonus edilizi alla privatizzazione del patrimonio pubblico, dalle occupazioni abitative al dissesto idrogeologico. Dopo un’introduzione tematica, giocatrici e giocatori di ogni età si sfidano ai tavoli per sperimentare in prima persona i meccanismi che governano le trasformazioni della città contemporanea. Non è necessario essere esperti di Monopoly né avere competenze specifiche sui temi urbani: servono soltanto curiosità e voglia di giocare.
Età consigliata: dai 10 ai 99 anni
Non sono richieste competenze pregresse
Con la partecipazione di

Francesco Chiodelli
DIST – Università degli Studi di Torino
Insegna geografia economica e politica all’Università di Torino, dove dirige il Centro di ricerca in studi urbani OMERO. Si occupa di pratiche illegali in città e di conflitti urbani, lavorando da diversi anni anche sulla questione israelo-palestinese. Dedica una parte significativa della sua attività alla divulgazione scientifica attraverso interventi radiofonici, articoli sulla stampa nazionale e incontri pubblici. Ha realizzato il gioco serio sulle trasformazioni urbane HACKERARE M0N0P0L1 e pubblicato Città in guerra. Appunti di geopolitica urbana (Bollati Boringhieri, 2026). Tra i suoi libri figurano anche Cemento armato. La politica dell’illegalità nelle città italiane (Bollati Boringhieri, 2023) e Gerusalemme contesa. Dimensioni urbane di un conflitto (Carocci, 2012).

Luka Bagnoli e Elisa La Boria
Collettivo artistico Zeroscena
Luka Bagnoli (Rimini, 1998) e Elisa La Boria (Latisana, 1998) sono un duo di artisti e registi con base a Venezia, che opera insieme sotto il nome di Zeroscena dal 2020. Nella loro pratica adottano un approccio multidisciplinare, spaziando tra l’immagine in movimento, la ricerca d’archivio e le pratiche partecipative. Le loro opere sono da intendersi come dispositivi di interrogazione critica, costruiti a partire dalla manipolazione di oggetti preesistenti, come archivi fisici, sistemi di regole o giochi.
In collaborazione con
Collettivo artistico Zeroscena
Il collettivo multidisciplinare formato da Elisa La Boria (Latisana, 1998) e Luka Bagnoli (Rimini, 1998), attivo negli ambiti della fotografia, dell’audiovisivo e dell’arte partecipativa. La ricerca del gruppo prende in esame ambienti delimitati, considerati come casi studio e come vere e proprie scene, ovvero porzioni di spazio e tempo all’interno delle quali l’azione può essere osservata e ripetuta. Il collettivo lavora sul rimaneggiamento e sulla reinterpretazione di materiali preesistenti, utilizzando archivi intesi sia come cataloghi di immagini, fotografici o audiovisivi, sia come insiemi di componenti appartenenti a oggetti e sistemi, quali gli ingranaggi di una fabbrica o le regole di un gioco. Negli anni recenti il lavoro del collettivo si è concentrato sulle dinamiche sociali di co-abitazione in ambienti naturali e artificiali, sia all’interno delle società umane sia nel rapporto tra gli umani e la biosfera.




