
VEN 06 NOV — H 14:30 / 15:00
Cappella, Castello del Valentino
Vedere l’invisibile: quando l’arte svela la Slow Violence della città
INSTALLAZIONE ARTISTICA
A cura di Carlo Gioia e Tatiana Mazali
L’ecosistema che abitiamo è costantemente soggetto a tensioni invisibili all’occhio umano: una fenomenologia latente che si manifesta all’osservatore solo nell’atto del suo disgregarsi. Slow Violence. Ontologia della rottura #1 è una installazione artistica, uno spazio immersivo e performativo a schermi multipli, nel quale lo spettatore viene collocato all’interno di una rete di cause ed effetti attivata dall’occhio di una event-based camera. L’installazione invita a una forma di consapevolezza percettiva sottile, mediata ed estesa dai cambiamenti di stasi registrati da un sensore neuromorfo. Le variazioni di equilibrio dell’installazione, lette dall’algoritmo event-based, diventano strumenti per porsi in ascolto delle tensioni silenziose che attraversano e trasformano il nostro ecosistema territoriale.
L’installazione Slow Violence. Ontologia della rottura #1 , ospitata nella suggestiva Cappella del Castello del Valentino, è l’esito della residenza d’artista condotta da Carlo Gioia al DIST tra settembre e ottobre 2026 in collaborazione con il collettivo Radura e inNuCE Lab del Politecnico di Torino ed esplora la relazione di dipendenza, spesso invisibile, tra la città e le infrastrutture non umane che ne sostengono la vita.
L’inaugurazione sarà accompagnata dalla presentazione degli esiti della residenza, sviluppata attraverso seminari con ricercatori del DIST e laboratori con gli studenti del Politecnico. L’attività è realizzata in collaborazione con il progetto europeo AVENUE CoVE coordinato per l’Italia dal DIST, e si completa con un ciclo di video podcast e un workshop dedicati all’intreccio tra arte, ricerca scientifica e innovazione tecnologica, curati da Tatiana Mazali (DIST).
Con la partecipazione di

Carlo Gioia
Media artist
DIST – Politecnico di Torino
Ricercatore presso il DIST e dottorando alla Kunstuniversität Linz. Indaga le intersezioni tra arte, scienza e tecnologia, con particolare attenzione ai territori marginali e alle modalità con cui culture computazionali, ecologie del paesaggio e forme di capacità d’azione collettiva si intrecciano nei contesti locali. La sua pratica si orienta ai principi della decrescita tecnologica e della cultura della disobbedienza e sperimenta strategie di recupero, riuso e ricomposizione, privilegiando processi iterativi e forme di conoscenza sperimentale costruite collettivamente.

Tatiana Mazali
DIST – Politecnico di Torino
Sociologa, è professoressa di Interactive Media, Cinema Immersivo e Industrie Creative Digitali per il Corso di Laurea in Ingegneria del Cinema e dei Media Digitali al Politecnico di Torino, di cui è coordinatrice. Ha co-fondato la piattaforma per la creatività digitale “Officine Sintetiche” e dirige la rivista Digitcult@Scientific journal on Digital Cultures. È appassionata di arte digitale, studia l’impatto del digitale nei processi creativi e nelle industrie creative e culturali. Il suo alter ego? secondo i suoi studenti, Edna Mode!

Gianvito Urgese
DIST – Politecnico di Torino
Professore associato al Politecnico di Torino e membro dell’EDA Group. Guida l’inNuCE Lab, laboratorio dedicato alle tecnologie emergenti per rendere il calcolo più efficiente e sostenibile lungo l’intero continuum computazionale, dai dispositivi periferici ai sistemi ad alte prestazioni. Coordina e partecipa a progetti nazionali, europei e industriali su calcolo neuromorfico, intelligenza artificiale delle cose e digitalizzazione. Tra le applicazioni sviluppate figura una piattaforma per il rilevamento delle perdite nelle reti idriche, realizzata in collaborazione con gestori di acquedotti del Cuneese.
In collaborazione con
AVENUE CoVE
Il progetto AVENUE CoVE (Audiovisual Education and Training Network for European Vocational Excellence) – ERASMUS+ è una rete di eccellenza professionale nell’ambito dell’audiovisivo che nasce nel 2025 con il Supporto dell’Unione Europea e che connette cinque ecosistemi europei per rafforzare competenze, formazione e opportunità di carriera nelle industrie creative visive.
AVENUE CoVE intende supportare studenti, docenti e professionisti del settore nello sviluppo di competenze pratiche nella creazione di contenuti, nell’imprenditorialità e nell’innovazione. Promuovendo pratiche sostenibili e ambienti di lavoro più sani, il progetto contribuisce a creare un’industria creativa più resistente, inclusiva e pronta per il futuro in tutta Europa.




